menomenomeno

A un certo punto della storia del ventesimo secolo coscienza sociale e tecno-evoluzione cominciarono a divergere. La coscienza sociale fu invasa dal veleno ideologico del Thatcherismo. “Non esiste nulla che si possa chiamare società” disse la signora di ferro. Non era un’affermazione ma una profezia destinata a realizzarsi. In effetti la vita sociale si è trasformata nell’inferno della competizione, del super-sfruttamento, della precarietà, dell’ansietà e della miseria.

Al culmine della civiltà sociale del passato lavoro e intelletto generale erano alleati: la tecnologia e l’automazione si trovarono sul punto di darci la possibilità di liberarci dalla servitù del lavoro.

Lavorare tutti ma pochissimo.

Rifiuto del lavoro lo chiamammo. Il nostro tempo può liberarsi dalla schiavitù del lavoro salariato, dal momento che l tecnologia intelligente riduce sempre più il tempo di lavoro necessario.

Ma questa possibilità si è perduta perché il capitalismo è incapace di comprendere l’evoluzione. Il capitalismo è un codice semitico che traduce il tempo in denaro, la ricchezza in povertà, e la libertà in schiavitù.

Il capitalismo è una Gestalt che funziona come trappola. Perverte la tecnologia e sottomette l’intelletto generale alla stupida macchina dell’accumulazione. Essendo fondato sullo sfruttamento del lavoro vivo, il capitalismo è incapace di far fruttare le potenzialità liberatorie della tecnologia.

Il risultato è la catastrofe in corso: una parte della forza lavoro è costretta a spendere sempre più tempo nella fabbrica globale, mentre un numero crescente di persone sono gettate nel limbo della disoccupazione.

Politici ed economisti sono incapaci di uscire dall’ottuso mantra: più lavoro più competizione più crescita. Più più più.

Al contrario è urgente dire: meno meno meno.

Meno lavoro. Più tempo per rendere la vita vivibile.

Crescita e pieno impiego sono illusioni. L’ossessione della crescita sta distruggendo il pianeta, mentre Google investe massicciamente sulla tecnologia dei robot. Il 45% degli impieghi attualmente ricoperti da esseri umani sono un’inutile perdita di tempo.

Urgente.

Liberare il reddito dal lavoro. Liberare la vita dall’obbligo del lavoro. Liberare l’intelligenza dalla stupidità della crescita. Liberare la tecnologia dall’ossessione del lavoro.

zulfikar

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